L’ATTESTATO DI PRESTAZIONE ENERGETICA

Sono circa 10 anni che termini quali: rendimento energetico, efficienza energetica, prestazione energetica, sono entrati nel lessico comune.

E’ dal 2005 infatti che la normativa italiana ha dapprima introdotto e poi modificato e aggiornato questi concetti.

Ma cosa significa prestazione energetica di un immobile?

La prestazione energetica di un immobile indica il comportamento dell’involucro edilizio – ossia degli elementi di chiusura – rispetto le sollecitazionI esterne (caldo, freddo, pioggia, vento, etc.).

Ancora più semplicemente questo termine indica come le pareti, i serramenti, il tetto di casa nostra “fanno il loro dovere”; la valutazione è affidata ad uno specialista e “la pagella” che questi andrà a redigere è l’Attestato di Prestazione Energetica.

 

Che cos’è?

L’Attestato di Prestazione Energetica è un documento, individuato da un codice identificativo, che, insieme ad una serie di altre informazioni, indica la Classe Energetica del nostro immobile.

 

Esso ha subito un’importante revisione recentemente, dall’ ottobre 2015, che ha modificato sostanzialmente il suo calcolo e redazione, oltre che il nome; prima infatti si chiamava ACE Attestato di Certificazione Energetica.

 

Il nuovo APE viene calcolato rispetto ad un edificio di riferimento e riporta le seguenti informazioni:

  • L’identificazione dell’immobile: indirizzo, ubicazione geografica, identificativi catastali;
  • Gli impianti presenti;
  • La prestazione energetica globale ossia la classe energetica in cui l’edificio ricade: adesso le classi energetiche sono 10 e vanno dalla G (la meno efficiente) alla A4;
  • Le fonti energetiche utilizzate e la stima dei consumi di energia;
  • Gli eventuali tipi di interventi raccomandati per migliorare la prestazione energetica dell’immobile;
  • Dati di dettaglio dell’immobile e degli impianti;
  • I dati del certificatore.

L’attestato di prestazione energetica diventa efficace una volta inserito nel sistema informativo regionale, in Lombardia questo è erogato da Finlombarda S.p.A. che gestisce il CENED.

 

Ha una scadenza?

Esso ha una validità di dieci anni ma in caso di interventi che modifichino la prestazione energetica dell’immobile (ad esempio la sostituzione dei serramenti) dev’essere rifatto.

 

Chi lo redige?

L’Attestato di Prestazione Energetica viene redatto da un professionista (ingegnere, architetto, geometra, termo-tecnico, perito edile, perito agrario, chimico, fisico, geologo, etc.) che abbia frequentato e superato un corso specifico e che sia iscritto all’elenco regionale dei Certificatori Energetici.

Chi vive in Lombardia, andando sul sito del CENED può trovare il certificatore più vicino o può visionare l’elenco completo dei certificatori accreditati.

Attenzione: con l’ultimo aggiornamento normativo è obbligatorio che l’APE venga redatto a seguito di sopralluogo, diffidiamo quindi dai professionisti che per farci risparmiare non escono dal loro studio.

Ciò è particolarmente importante per immobili nuovi o in classe alta, dove questa ha un peso maggiore nel determinare il valore del nostro mattone.

 

Quanto costa?

Premesso che è sempre sbagliato generalizzare sul costo di una prestazione professionale si può dire che indicativamente l’APE possa costarci dai 200,00 € nel caso di piccolo appartamento, ai 300,00€ per un appartamento di medie dimensioni fino a salire per immobili di dimensioni o di complessità maggiori.

 

Chi deve averlo?

L’APE è obbligatorio nei seguenti casi:

  • Compravendita
  • Donazione
  • Locazione
  • Annuncio di vendita o locazione
  • Nuova costruzione
  • Ristrutturazioni importanti ossia interventi che insistono su più del 25% dell’involucro dell’edificio.

La normativa prevede anche delle esclusioni che potete trovare qui.

 

Se non ricadiamo in queste situazioni, non siamo quindi obbligati ad avere l’APE.

Infine se abbiamo un vecchio ACE in corso di validità non dobbiamo farlo rifare, il legislatore ha confermato la sua validità fino a scadenza.

 

A presto!

Anna