IL BED & BREAKFAST: COME APRIRLO IN CASA PROPRIA

Il B&B è un’attività economica semplice da aprire e non molto impegnativa da svolgere, può essere quindi un’ottima opportunità lavorativa per chi ha una o più stanze che non utilizza in casa propria e risiede in una località turistica, in una città o in un luogo dove sono richieste camere per il pernottamento.

Vediamo allora sinteticamente cosa bisogna fare e quali requisiti deve avere la nostra abitazione per poterla adibire a questa attività.

 

Conoscere la normativa

Esiste una legge nazionale che regola questo settore ed è la n° 135/2001 “Riforma della legislazione nazionale del turismo” che costituisce una legge quadro alla quale aggiungere le leggi regionali; per la Regione Lombardia la legge da conoscere è la L.R. n° 27/2015 “Politiche regionali in materia di turismo e attrattività del territorio lombardo”.

Infine il Regolamento Regionale del 5 agosto 2016 n° 7 definisce i servizi, gli standard qualitativi e le dotazioni minime per i bed & breakfast.

 

I requisiti dell’abitazione

E’ sufficiente avere una o più stanze libere di dimensioni minime:

  • di 9 m2 se stanze singole,
  • di 14 m2 se stanze doppie;
  • un bagno con vaso, lavabo, doccia o vasca e bidet (quest’ultimo può non esserci se le dimensioni del locale sono insufficienti) se l’attività si svolge in un’unica camera, almeno due bagni nell’unità abitativa se le camere sono due o più.
  • Un locale comune per gli ospiti di almeno 14 m2.

Ovviamente i locali devono essere abitabili (non si può utilizzare un sottotetto non abitabile o una taverna ad esempio) e avere anche delle dotazioni minime che potete approfondire qui.

Se vivete in un condominio sappiate che è sempre lecito aprire un B&B nel proprio appartamento a meno che il regolamento condominiale non lo vieti espressamente.

E’ importante sottolineare che le limitazioni sul numero di stanze massime indicate nella normativa non sono più valide grazie ad una sentenza del TAR del Lazio del 2016.

 

I requisiti del titolare

Per prima cosa bisogna avere la residenza nello stesso immobile in cui si apre l’attività (stesso numero civico dice la normativa).

Il titolare non deve avere alcun titolo formativo specifico (neanche relativo alla somministrazione della prima colazione) ma solo requisiti morali, in buona sostanza non deve avere condanne.

Molto importante: non bisogna aprire una partita IVA per svolgere quest’attività in quanto è considerata non imprenditoriale.

 

Il servizio

Un B&B offre pernottamento e prima colazione, lo dice chiaramente la definizione stessa; gli ospiti devono quindi trovare una camera pulita e completa di biancheria, riscaldata in inverno. Il bagno, che può essere comune a più camere, deve avere l’acqua calda e fredda, dev’essere riscaldato e dotato di biancheria.

Le pulizie devono essere fatte ad ogni cambio di ospite e almeno una volta alla settimana.

La colazione dev’essere predisposta nel locale comune, gli ospiti devono trovare tutto l’occorrente per prepararsela o per consumarla se c’è qualcuno a prepararla per loro.

La burocrazia

Per aprire l’attività bisogna fare una SCIA produttiva telematica (quindi bisogna avere la firma elettronica), pagare dei diritti sanitari all’ASL e presentare una pratica in Comune che però non è standard ed è quindi necessario chiedere direttamente al Comune di residenza.

E’ poi necessario comunicare i prezzi alla Provincia e le presenze sia alla Provincia che alla Questura e in molti Comuni si paga la tassa di soggiorno.

Infine si deve stipulare una polizza assicurativa per i rischi derivanti dalla responsabilità civile verso i clienti.

La stessa sentenza del TAR Lazio ha abolito la norma che obbligava a rispettare una pausa di almeno 90 giorni anche non continuativi nello svolgimento dell’attività.

 

Il B&B e il fisco

Trattandosi di un’attività non imprenditoriale non bisogna rilasciare documenti fiscali ai clienti ma semplici ricevute che devono essere registrate dal gestore: la somma dei proventi meno le spese sostenute per lo svolgimento dell’attività formeranno il reddito. Questo andrà dichiarato nel Modello Unico come “reddito diverso”.

 

Il B&B oltre a permettere un’entrata economica è una bella opportunità per conoscere gente, per parlare inglese o altre lingue, per scambiare idee ed esperienze con persone che arrivano da posti più o meno lontani. Certamente ci saranno anche rogne da gestire e problematiche da affrontare ma mi piace pensare che, umanamente, possa essere un’esperienza positiva.

A presto!

Anna