LA MANUTENZIONE DEL TETTO

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Tutti i bambini quando iniziano a disegnare una casa fanno due righe verticali a rappresentare le pareti e un triangolo rovesciato che rappresenta il tetto; spesso la proporzione tra questi elementi è la medesima, cosa che nella realtà non è, quasi ad esprimere l’importanza di questo “cappello” che protegge la nostra casa e noi che ci viviamo dentro.

Il tetto è infatti un elemento molto importante, la cui realizzazione deve essere fatta a regola d’arte e che deve essere mantenuto in ottime condizioni se si vuole preservare il valore e l’integrità di tutto l’immobile.

 

Come è fatto un tetto

I tetti possono essere di varie forme: piani, a falde, curvi, con inclinazioni maggiori o minori; le forme sono definite da motivi climatici, da gusti estetici e da “mode” architettoniche.

 

Qualunque sia la foggia del tetto esso è sinteticamente composto dai seguenti elementi:

  • la struttura
  • l’isolamento
  • l’impermeabilizzazione
  • il manto di copertura
  • la lattoneria ossia i canali di gronda ed i pluviali

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REALIZZARE UN POSTO AUTO COPERTO

 

Per posto auto coperto si intende una tettoia adibita al ricovero di automezzi, una struttura quindi composta da sostegni verticali e da copertura. Non deve avere le pareti, tanto per capirci, altrimenti è un volume vero e proprio ed è tutta un’altra cosa, ma può essere addossato all’immobile principale.

Se abbiamo un giardino o uno spazio esterno di nostra proprietà e vogliamo realizzare una copertura per proteggere la nostra auto o la nostra moto vediamo insieme gli aspetti da conoscere o da verificare prima di partire con i lavori.

 

Verifiche da fare

La prima verifica riguarda il suolo, e mi spiego.

Se l’area su cui vogliamo realizzare la nostra tettoia è già pavimentata o lastricata, siamo vantaggiati perché disponiamo già di una superficie “non drenante” cioè impermeabile e ci verrà risparmiata la verifica del rapporto di permeabilità. Verifica che invece andrà fatta nel caso in cui il posto auto coperto andrà realizzato su prato o terreno in genere che verrà pavimentato: in questo caso il nostro tecnico dovrà verificare che sia rispettato sia il rapporto di copertura che quello di permeabilità. Continue reading

ZOOM SULLE VISURE CATASTALI Parte Seconda

Oggi riprendo e completo l’argomento visure catastali.

Nell’articolo precedente, che potete trovare qui, avevo descritto la visura per soggetto e per immobile.

Nell’articolo odierno vediamo altre due visure: la mappa catastale e la planimetria catastale che sono altri due documenti frequentemente richiesti.

Stralcio di mappa catastale

La mappa catastale

E’ una visura emessa dalla sezione Territorio del Catasto, consiste in un elaborato grafico in scala 1:2000 che riporta il territorio comunale suddiviso in fogli, su ciascun foglio il territorio è ulteriormente diviso in particelle o mappali, identificati da numeri. Le linee di contorno di ogni mappale ne rappresentano i confini; sulla mappa sono anche indicati i fiumi, i fabbricati, le strade, i confini territoriali di comuni e province più altre indicazioni tecniche. Continue reading

ZOOM SULLE VISURE CATASTALI

Lente ingrandimentoL’articolo di oggi tratta un argomento che prima o poi interessa tutti coloro abbiano una proprietà immobiliare: le visure catastali. Vediamo cosa sono, quali sono, quando servono e come si procurano.

La  visura catastale è un documento rilasciato dall’ex Ufficio del Territorio, ora inglobato nell’Agenzia delle Entrate, che riporta una serie di informazioni relativa agli immobili: dati identificativi, reddito, dati anagrafici del titolare, rappresentazione grafica ed altri. Essa viene aggiornata a seguito di passaggi di proprietà e costituisce la documentazione fiscalmente rilevante di un immobile, necessaria per procedere con un atto di compravendita, una denuncia di successione o una dichiarazione dei redditi.

Attenzione però, forse qualcuno avrà sentito la frase “il catasto non è probatorio”. Cosa significa? Significa che le visure non dimostrano né la proprietà, né la destinazione d’uso, né i confini di un determinato immobile: i documenti a cui far riferimento per dimostrare questi aspetti sono il titolo di proprietà (rogito di acquisto, atto di successione o di donazione, etc.) con i relativi allegati e il titolo abilitativo edilizio. Continue reading