RISCALDARSI CON LA LEGNA

Parte seconda: la canna fumaria

Vediamo ora un argomento che banale non è e che è l’elemento chiave nella scelta di installare una stufa o un caminetto: la canna fumaria.
Come ho già accennato alla fine dell’articolo precedente [leggilo QUI], le pubblicità di stufe senza canna fumaria sono ingannevoli; se si brucia legna o pellet avviene una combustione che produce delle emissioni che vanno allontanate “in atmosfera” ossia da un comignolo. Non conosco alternative e non sono sicura che le soluzioni con espulsione dei fumi a parete rispettino la normativa.
Vediamo quindi alcune delle situazioni più comuni nelle nostre abitazioni e cosa è meglio fare per affrontare la questione in modo corretto.

1. Esiste già una canna fumaria
Se questa è la nostra condizione, siamo fortunati ma dobbiamo fare comunque delle verifiche: facciamo controllare le sue dimensioni, il suo stato e, se siamo in condominio, se quella canna serve solo il nostro appartamento o se è comune con altri.
Possiamo, secondo me, muoverci in due direzioni: o scegliamo già l’apparecchio e specifichiamo al venditore che il nostro acquisto è subordinato a questa verifica preliminare che facciamo fare al tecnico che poi farà l’installazione, oppure chiamiamo uno spazzacamino che vada sul tetto, misuri le dimensioni della canna e ne faccia la pulizia: in questo modo si renderà conto se la sezione varia, se ci sono ostruzioni e altre problematiche possibili. Continue reading

RISCALDARSI CON LA LEGNA

Parte prima: la scelta dell’apparecchio e del combustibile

Fino a non molti anni fa il caminetto era prerogativa delle case singole (ville, villette) e in fase progettuale i professionisti ne prevedevano sempre almeno la predisposizione, ossia la canna fumaria, ubicata a seconda del gusto o delle indicazioni del cliente nella zona giorno o in taverna.

Recentemente si sta assistendo ad un interesse molto maggiore verso questo tipo di riscaldamento, in particolare verso la stufa a pellet più comoda e funzionale del caminetto e spesso questa viene installata anche negli appartamenti in condominio o si vorrebbe installarla ma ci si scontra con difficoltà tecniche ed assembleari di non poco conto.

L’argomento è complesso quindi ho deciso di trattarlo in due parti, in questo articolo ci concentriamo sulla scelta dell’apparecchio e del combustibile.

La scelta dell’apparecchio

Il mercato offre davvero moltissime soluzioni che possiamo semplificare in:

  • caminetto o focolare a legna o a pellet;
  • stufa, anch’essa sia a legna che a pellet.

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AMIANTO: COSA FARE

L’amianto è un materiale conosciuto ed utilizzato dall’antichità (proprio così!) che per la sua struttura fibrosa è considerato un vero killer in quanto causa di asbestosi e di tumori ai polmoni.

Materiale ideale in edilizia in quanto poco costoso, leggero e resistentissimo, è stato molto utilizzato negli anni ’70 e ’80 e oggi lo troviamo soprattutto sulle coperture e nelle tubazioni.

Vediamo cosa bisogna fare se abbiamo elementi in amianto e lastre in eternit nella nostra proprietà o nel nostro condominio.

Conoscere il pericolo

Prima di tutto dobbiamo “sapere” se effettivamente questo materiale è presente in casa nostra e dato che non siamo dei tuttologi rivolgiamoci a qualcuno che lo sappia riconoscere nel caso in cui abbiamo una tettoia, un capanno attrezzi, un casino di caccia che risalgono al periodo sopra indicato, soprattutto gli anni ’70. Potrebbe essere l’amico impresario, il cognato geometra o, meglio ancora, contattiamo l’ASL, in genere il settore Sicurezza sul Lavoro si occupa anche di amianto o asbesto, e chiediamo a loro se hanno personale a disposizione per verificare la presenza o meno di questo materiale. Continue reading

RIFARE IL BAGNO

Nella vita di un immobile, che è più lunga della nostra, il rifacimento del bagno è uno di quei lavori inevitabili.

Prima di tutto perché l’impianto dopo decine di anni inizia a dare qualche problemino, poi perché i sanitari non ne possono più o semplicemente perché sono cambiati i gusti e quel bagno anni ’70 proprio non si può più vedere…

Ecco allora la necessità di saperne qualcosa di più, anche se si tratta di lavori estremamente semplici e comuni.

Definiamo il lavoro

Per prima cosa vediamo in quale tipologia di intervento edilizio si ricade: si tratta di manutenzione ordinaria se l’intervento si limita alla sostituzione dei sanitari e dei rivestimenti, straordinaria se si rifà completamente l’impianto o si spostano i sanitari. Continue reading