LA VERANDA E LA BUROCRAZIA

Veranda

La veranda ci permette di ampliare il nostro appartamento aggiungendo di fatto un locale, anche se chiuso non da pareti ma da serramenti.

E’ una soluzione che per appartamenti particolarmente piccoli o perché la famiglia è cresciuta e si sta stretti può fare la differenza ma non è sempre scontato che si possa fare.

Vediamo insieme quando è ammessa e quale percorso burocratico si deve seguire prima di realizzarla. Continue reading

LA CONTABILIZZAZIONE DEL CALORE IN CONDOMINIO

Condominio riscaldamento

Entro la fine di quest’anno, 2016, i Condomini con riscaldamento centralizzato dovranno dotarsi di un sistema di contabilizzazione del calore ossia di valvole termostatiche e di ripartitori sui radiatori o di sistema analogo in ottemperanza alla normativa sull’efficienza energetica.

Dal prossimo anno quindi i singoli condomini pagheranno il riscaldamento sulla base di quanto effettivamente consumano e non più sulla base dei millesimi o di altre tabelle di ripartizione specifiche. Continue reading

ALBERI E CONFINI DI PROPRIETA’, QUALI SONO LE REGOLE?

albero, confine

In ogni giardino che abbia dimensioni superiori di quelle di un fazzoletto piantare una siepe lungo la recinzione o uno o più alberi al suo interno è come arredare una casa: nessuno vivrebbe in un appartamento vuoto, i mobili servono ad uno scopo ben preciso. Allo stesso modo alberi, cespugli, arbusti, siepi arredano il nostro giardino ed hanno delle funzioni specifiche: fare ombra, proteggerci dalle correnti fredde, tutelare la nostra privacy, creare angoli rilassanti e piacevoli da vivere.

Ma piantare queste essenze è un’attività che deve rispettare delle distanze ben precise dai confini, distanze regolamentate da usi, da regolamenti locali e dal Codice Civile. Continue reading

LA TASSA SUI RIFIUTI : UN’IMPOSTA CHE INTERESSA TUTTI

tassa rifiuti

La tassa sui rifiuti è stata istituita nel 1993 come tributo dovuto dai cittadini al Comune nel quale occupano o detengono un immobile; essa è relativa al servizio di raccolta, smaltimento rifiuti e alla pulizia delle strade pubbliche.

Nel corso degli anni è cambiato il nome ed il metodo di calcolo ma questa tassa è rimasta una costante nelle nostre uscite annuali.

In questo articolo parleremo dell’ultima versione, la TARI, analizzando quando è dovuta, come viene calcolata e quando si ha diritto ad uno sconto o un’esenzione. Continue reading

LA CASETTA IN LEGNO DA GIARDINO

casette di legno

In quest’articolo parleremo di quei manufatti prefabbricati in legno, le “casette” per intenderci, che si possono acquistare presso qualunque Brico Centre e posizionare nel proprio giardino.

Vedremo se esistono regole o limiti riguardo la loro installazione per non dover incappare in spiacevoli sorprese una volta che l’acquisto è già stato fatto e la casetta assolve già alla sua funzione ben in vista nel nostro giardino. Continue reading

LA MUFFA SUI MURI: COSA FARE

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La formazione di muffa sulle pareti è un problema molto comune, che affligge case vecchie e nuove; di solito si forma sulle pareti fredde in corrispondenza di spigoli, spesso in bagno o cucina dove la formazione di vapore acqueo è maggiore ma a volte anche negli altri ambienti della casa in corrispondenza dei ponti termici ossia di quegli elementi della costruzione con temperature differenti (serramento-muratura, elemento strutturale in cemento armato-muratura, etc.)

E’ un problema fastidioso, dannoso e non è facile da risolvere; la muffa spesso si ripresenta anche dopo averla tolta utilizzando prodotti specifici, è brutta da vedere, dà cattivi odori e soprattutto rende insalubre il locale perché respirando le sue spore possiamo andare incontro a problemi respiratori o ad allergie.

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LE MODIFICHE INTERNE

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La suddivisione degli spazi di un appartamento è strettamente collegata all’epoca della sua costruzione e, se la casa ha una certa età, capita spesso che i nuovi acquirenti vogliano modificare le partizioni interne per realizzare locali più adatti alle loro esigenze.

Molto spesso quindi, soprattutto in occasione dell’acquisto di un appartamento, accade che le pareti interne di un immobile, i tramezzi, debbano essere demoliti per poi venir ricostruiti in una posizione diversa.

Stiamo parlando di modifiche interne, lavorazioni molto comuni e semplici ma che vanno fatte con criterio e rispettando la normativa del settore.

 

Quando è possibile modificare le pareti interne

In linea di massima questo intervento è sempre possibile a meno che l’immobile non sia vincolato dalla Sovrintendenza, nel qual caso l’iter autorizzativo segue una strada completamente diversa e si deve ottenere un permesso da questo Ente, permesso che spesso contiene anche prescrizioni particolari, ossia indicazioni da rispettare circa i lavori che si intende eseguire. Continue reading

LOCALI COMMERCIALI E BARRIERE ARCHITETTONICHE: FACCIAMO UN PO’ DI CHIAREZZA

 

Chi decide di aprire un’attività commerciale e non ha esperienza nel settore si trova a dover affrontare numerose sfide fatte di regolamenti da conoscere e rispettare, prescrizioni da ottemperare, autorizzazioni da richiedere e purtroppo, essendo vari e diversi gli ambiti normativi, non esiste un’associazione di categoria, un consulente, un tecnico che possa affiancarsi al neofita e fornirgli le risposte per tutti i quesiti.

In questo articolo tratterò di uno degli aspetti che è necessario approfondire, ossia dell’abbattimento delle barriere architettoniche.wheelchair-1230101_1280

La prima legge italiana che affronta questo argomento è una legge finanziaria del 1986, seguita nel 1989 dalle prime e proprie leggi specifiche; con esse finalmente il legislatore si pone il problema di rendere accessibili tutti gli spazi a coloro che hanno difficoltà o limitazioni motorie.

In questi 30 anni sono state introdotte modifiche, integrazioni normative, leggi regionali, la materia è stata riassunta all’interno del Testo Unico per l’Edilizia, molti Comuni hanno emesso articoli specifici nei propri regolamenti comunali e, proprio per questo, l’argomento non è affatto semplice da affrontare e comprendere.

Quello che è peggio, a mio parere, è che l’abbattimento delle barriere architettoniche è visto come un onere, una spesa ulteriore da mettere in budget – e non essendoci sovvenzioni è realmente così – perdendo completamente di vista il fatto che un paese che voglia definirsi civile e voglia offrire pari opportunità a tutti i propri cittadini non può esimersi dal permettere a tutti di accedere a tutti i luoghi, siano essi pubblici e privati.

Fatta questa lunga premessa entriamo nel dettaglio e vediamo quali caratteristiche deve avere un nuovo esercizio commerciale o che sia stato oggetto di ristrutturazione rispetto all’accessibilità ai disabili.

Entrare

Innanzi tutto una persona che si muove su una carrozzina deve poter entrare  nel locale, sembra ovvio ma spesso non lo è.

Ciò può essere realizzato in vari modi: con una soglia di ingresso di altezza non superiore a 2,5 cm rispetto alla quota marciapiede oppure con una rampa di accesso la cui pendenza non superi l’8%, con un servo-scala o similari.

La porta di accesso inoltre deve avere dimensioni adeguate per il passaggio di persone con difficoltà motorie, ad esempio di un anziano tenuto a braccetto dal suo accompagnatore.

Muoversi

All’interno del locale il cliente deve potersi muovere e quindi devono essere rispettate delle dimensioni minime per i passaggi (150 cm), per le porte (meglio se da 80 cm in su), gli arredi devono inoltre essere fruibili per un cliente in carrozzina.

Il pavimento dev’essere realizzato in materiale antisdrucciolevole, si devono evitare spigoli vivi negli arredi e rispettare tutti gli accorgimenti, fatti anche di buon senso, che riducano al minimo i disagi per le persone con difficoltà motorie.

Andare in bagno

Non tutti i locali commerciali devono avere un bagno per la clientela, un parrucchiere, un fruttivendolo, ad esempio, non devono averlo: il bagno dev’esserci ma ad esclusivo servizio dei lavoratori.wc-111092_1280

Il bagno per la clientela è obbligatorio in tutti quegli esercizi di somministrazione ossia bar, pizzerie, ristoranti ma ad esempio non è obbligatorio nei locali da asporto o dove la somministrazione non è assistita ossia dove il cliente ordina il prodotto, lo ritira al banco e si siede a mangiarlo nel locale stesso o subito fuori.

Quando è necessario dotarsi  di un bagno per la clientela, questo dev’essere necessariamente accessibile ai disabili ossia rispettare delle dimensioni minime sia di spazi che di distanze tra i sanitari per permettere l’utilizzo in autonomia ad un cliente in carrozzina.

Vediamo più in dettaglio i requisiti minimi del servizio igienico:

  • La porta dev’essere apribile verso l’esterno oppure essere scorrevole, questo perché in caso di emergenza da fuori si possa aprire e soccorrere chi nel bagno è caduto.
  • Il water dev’essere posizionato a 40 cm dal muro (misurati dall’asse del water) e dall’altro lato devono esserci altri 100 cm liberi (sempre dall’asse) per permettere l’accostamento di una carrozzina.
    L’apparecchio deve avere il piano superiore a 45 -50 cm da terra e lo spazio davanti al wc dev’essere di almeno 75 cm.
    Vicino al water, nel lato opposto a quello dell’accostamento, dev’essere posizionato un maniglione, ad 80 cm da terra.
  • Davanti al lavabo dev’esserci uno spazio libero di 80 cm, il lavabo dev’essere sospeso ed il piano superiore dev’essere a 80 cm dal pavimento.

Queste sono le prescrizioni minime stabilite dalla normativa, che, contrariamente a quanto spesso si pensa, non indica dimensioni minime per il bagno, l’importante è che questo, qualunque sia la sua forma, rispetti le distanze sopra indicate. Ovviamente se è possibile realizzare un servizio igienico più spazioso che permetta anche la rotazione completa della carrozzina si darà un servizio migliore ai propri clienti.

Per concludere ricordiamoci che i lavori di ristrutturazione godono della detrazione fiscale del 50% e che se fosse necessario dotare il proprio esercizio di un servo-scala, questo dispositivo gode dell’IVA agevolata al 4%.

A presto!

Anna

 

 

 

IL MONTASCALE

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Il montascale o servo scala è un dispositivo a motore che serve a far superare dislivelli in quota alle persone con ridotta capacità motoria.

Esso in genere viene installato per dislivelli di un piano ma può servire scale più lunghe sia rettilinee che curvilinee.

Come è fatto?

Il montascale è composto da un sedile o piattaforma che si muove lungo un binario posizionato lungo la rampa da superare; il movimento è affidato ad un  motore elettrico con batterie ricaricabili che ne assicurano il funzionamento anche in caso di black out. Il consumo è minimo così come anche la rumorosità.

Può essere installato sulla maggior parte delle scale esistenti, la rampa dev’essere larga almeno 70 cm, l’installazione non comporta opere murarie e viene effettuata in poco meno di una giornata, a seconda della difficoltà ovviamente. Continue reading

LA PISCINA FUORI TERRA

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Comprare una piscina e montarla nel proprio giardino potrebbe sembrare un’operazione semplice e legittima, siamo in casa nostra e la viviamo come ci pare, no? In realtà no, non è proprio così e se state valutando di fare questo acquisto dedicate pochi minuti a leggere il mio articolo, vi aiuterà a partire con il piede giusto.

Installare una piscina fuori terra nella propria proprietà è sempre ammissibile ma non è scontato: alcuni Comuni hanno regolamentato la materia dando prescrizioni e limiti, vi sono distanze da rispettare e verifiche da fare.

Se a questo aggiungiamo il fatto che a volte la piscina procura disturbo ai vicini i quali si attivano per verificare che sia tutto in regola capiamo bene che non è un’operazione da affrontare alla leggera. Continue reading